I LABORATORI DI PEACE WORDS

I laboratori di Peace Words, un progetto sviluppatosi nell’arco del 2019/2020. Si tratta di due diverse cornici di incontro e intrecci di storie che ci sono stati ispirati dal primo progetto #tellusyourstory, in cui sono emerse delle situazioni di violenza o discriminazione vissute dai partecipanti. Tante persone si sono sentite in qualche modo coinvolte immedesimandosi nel narratore e abbiamo ricevuto un forte consenso e supporto a quello che stavamo facendo. Abbiamo colto un messaggio indiretto nelle parole di chi ha partecipato sia in prima persona che sostenendo il progetto, ovvero la necessità di trovare degli spazi in cui sia possibile esternare senza timore o senza condizionamenti le proprie esperienze. La scelta di queste due aree tematiche, la violenza o la discriminazione nei confronti delle donne e la violenza o la discriminazione razziale, sono risultate consequenziali alle storie che abbiamo raccolto nel primo progetto. Questo secondo progetto rivolto alle vittime, ai membri della società civile e alle associazioni, mira attraverso un numero prestabilito di incontri a promuovere una comprensione delle situazioni problematiche che si creano in relazione alle due tematiche e favorire un dialogo diretto tra i partecipanti agli incontri in un contesto di supporto e comprensione, ma allo stesso tempo consentirà anche a chi seguirà gli eventi virtualmente di partecipare in un secondo momento e poter commentare attraverso la pagina web e quella di Facebook.

Attraverso la promozione del testo frutto del progetto #tellusyourstory, si intende creare un contesto di sensibilizzazione e di interpretazione critica dei fenomeni in questione, volta a stimolare una riflessione attorno a questi problemi che affliggono la nostra società. C’è quindi un’intenzione di incoraggiamento del cambiamento sociale. Lavorare su temi come la violenza e la discriminazione, comporta uno sforzo incredibile da parte dei partecipanti agli incontri nel condividere le loro storie e assume un ruolo fondamentale e terapeutico per tutti i presenti. Infatti raccontando la propria storia avvia un processo di auto guarigione, mentre chi la ascolta e commenta questo tragico vissuto si predispone a partecipare ed accogliere tale esperienza. Crediamo che questo progetto svolga alcune funzioni importanti quindi, tra cui il raggiungimento degli obiettivi dello stesso, la creazione di una rete e una piattaforma, (nello specifico la pagina web e Facebook di Peace Words), dove raccogliere anche in un futuro le voci di chi vuole rompere il silenzio e diventare attori attivi del cambiamento. Vorremmo che I laboratori di Peace Words si trasformassero in un modello innovativo di approccio a questi fenomeni, ponendo al centro la narrazione personale come metodo di superamento dei limiti finora presenti e strumento di inversione di una cultura dominante chiusa.

Obiettivi

  1. Promuovere il dialogo attorno alla discriminazione e alla violenza in un ambiente concreto;
  2. Favorire l’empowerment femminile, l’inclusione sociale, l’integrazione e il concetto di comunità;
  3. Stimolare il processo di coscientizzazione nelle persone che avranno accesso al progetto direttamente o indirettamente, stimolando la consapevolezza relativamente ai fenomeni sopra indicati;
  4. Aiutare, attraverso lo storytelling, la creazione di un contesto di fiducia e una differente percezione del gruppo, in cui i partecipanti trovano un supporto e rielaborano l’importanza dell’idea di comunità;
  5. Favorire una comprensione degli stereotipi e giudizi attorno ai fenomeni sopra indicati e fornire degli strumenti per identificarli e superarli.

Metodologia e svolgimento

Concretamente la metodologia che intendiamo seguire è presentata nel testo di riferimento #tellusyourstory. Lo storytelling come strumento per il cambiamento sociale e si basa sull’utilizzo della narrazione come formula per favorire il dialogo tra i partecipanti. Si tratta di un progetto pilota che si propone come un modello riproducibile in diversi contesti per via della sua natura e le modalità che lo caratterizzano che con le dovute modifiche può essere adattato e riproposto. Le caratteristiche distintive del progetto sono:

  1. Uno spazio ampio dove poter ambientare il laboratorio, con delle sedie disposte in circolo in modo tale da permettere una percezione nei presenti di partecipazione e fiducia, ma soprattutto di uguaglianza;
  2. Presentazione del testo di riferimento, con la presenza dell’autrice, e in ogni evento di una persona esterna ospite che possa apportare un valore aggiunto per ogni tematica e indirizzare la discussione (come ad esempio psicologi, giornalisti, docenti e così via);
  3. Favorire una comunicazione veritiera e spontanea basata sulla narrazione e la predisposizione all’ascolto;
  4. Incentivare un’interpretazione critica della presenza quotidiana di certi fenomeni nella nostra società;
  5. Promozione dell’evento su più fronti e libero accesso ad esso.

L’idea è proporre degli incontri sulla base delle due aree menzionate (tre per ciascuno), per un totale di sei incontri di tre ore ognuno. Dal punto di vista dello svolgimento, i laboratori sono previsti nell’arco di un anno, partendo dal primo progetto e cominceranno non appena sarà possibile finanziare almeno il primo ciclo (tre incontri) e gli interventi degli ospiti relativi a uno o all’altro argomento.

Laboratorio 1: La violenza e la discriminazione nei confronti delle donne

  1. Data: 19 Gennaio 2019

Orario: 15:00 – 18:00

Luogo: Sala Pasquali, Via Pasquali, 5 Brescia

Ospite: Laura Pensini (psicologa)

  1. Data: 9 Marzo 2019

Orario: 15:00 – 18:00

Luogo: Sala Pasquali, Via Pasquali, 5 Brescia

Ospite: Valentina Gavoni (in arte Valentina Vergani, giornalista)

  1. Data: 08 Giugno 2019

Orario: 15:00 – 18:00

Luogo: Sala Pasquali, Via Pasquali, 5 Brescia

Ospite: Pinky Aulakh (vittima)

Laboratorio 2: La violenza e la discriminazione razziale

  1. Data: 21 Settembre 2019

Orario: 15:00 – 18:00

Luogo: Sala Pasquali, Via Pasquali, 5 Brescia

Ospite: Mohamed Ba (griot/storyteller)

  1. Data: 26 Ottobre 2019

Orario: 15:00 – 18:00

Luogo: Sala Pasquali, Via Pasquali, 5 Brescia

Ospite: Ramona Parenzan (Educatrice interculturale)

  1. Data: 14 Dicembre 2019

Orario: 15:00 – 18:00

Luogo: Sala Pasquali, Via Pasquali, 5 Brescia

Ospite: Kamal Frank

Strategie di comunicazione

  • Conferenza stampa
  • Pubblicizzazione dell’evento su più canali
  • Foto reportage di ogni singolo evento reperibile sul sito web e la pagina dedicata di Facebook
  • Dopo ogni incontro sarà possibile acquistare il testo di riferimento
  • Volantinaggio

Partner:

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